eatb Sui confini

Around

Esiste un grande spazio narrativo che intercorre tra la definizione di frontiera e quella di confine. Ed è proprio lì in mezzo che continuano a srotolarsi le domande che ci portiamo dietro dal progetto “Europe Around The Borders“. Muri costruiti per impedire la fuga, muri costruiti per impedire l’arrivo, muri costruiti per edificare la nostra identità, muri costruiti per la paura di rimanere soli, muri costruiti per il desiderio di rimanere soli.
Non abbiamo risposte. Abbiamo invece molte domande. E abbiamo cercato di condividerle. Questo è il senso del progetto, realizzato insieme al fotografo Ivano Di Maria, e che abbiamo provato a raccontare, ancora una volta, a Torino, al Polo del 900, in una mostra allestita grazie all’Istituto Salvemini, nell’ambito delle iniziative per i 30 anni dalla fine del Muro di Berlino. In questi mesi, in questi anni, ogni volta che ci siamo trovati a parlare della nostra esperienza ci siamo confrontati quasi sempre sul termine Europe e sul termine borders. Per noi, per noi era importante anche quell’around: chi è around, infatti, sta solo cercando di capire. Proprio come noi, figli di Schengen non meno che di Srebrenica.

Qui, diciamo qualcosa in proposito.