Qualcuno che ci riporta a casa*

*una storia vera **

Tic-tic-tic.Qualcosa sta ticchettando sul vetro della finestra.“Qualcuno là fuori sta picchettando”, dice Hans. Di nuovo. Hans sbaglia ancora. Sembra che quel bambino non sappia far altro che sbagliarsi. Ogni volta che apre bocca, un errore. E poi, certo, ci sarebbe da vederlo, mentre parla. Probabilmente si starà stropicciando le dita, come fa di solito. Sembra uno che abbia sempre freddo, anche in piena estate. Ma questo, Albert, adesso non può saperlo. Perché c’è troppo buio lì, dove sono. […]

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Libri sotto l’ombrellone? No, grazie!

Siate felici!
Fregatevene dei “consigli di lettura”.
Soprattutto dei consigli per i “libri sotto l’ombrellone”.
I “libri sotto l’ombrellone” sono il male. Sotto l’ombrellone ci devono stare la Gazzetta dello Sport, un certo grado di cazzeggio social, le chiacchiere con quelli che ci sono lì vicino, qualche bel pensiero in testa, i giochi dei bimbi, la meraviglia per quanto si è fortunati – nonostante tutto, NONOSTANTE TUTTO – a esserci, a essere lì.
Ma se proprio-proprio non ne potete fare a meno, se proprio-proprio non vi […]

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Gli “invisibili” di Vincenzo Soddu

Con “Invisibili” (Arkadia, 2018), Vincenzo Soddu scrive l’ennesimo libro sulla scuola. Ennesimo non suoni come un demerito perché lo dice lui stesso, nella nota al termine del romanzo, considerando l’universo-scuola appunto come un universo, sempre mutabile nei suoi apparentemente immutabili meccanismi. La scuola è talmente tanto un universo da essere, proprio come l’universo vero e proprio, in continua espansione (anche perché è soggetta a un ricambio costante di attori protagonisti). L’espansione, naturalmente, è il presupposto perché le storie non finiscano (potenzialmente) mai.

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Le donne al Sepolcro non avevano Whatsapp

Il problema della Pasqua è che, sostanzialmente, si tratta di un evento indicibile. Come si fa, infatti, a raccontare una resurrezione? I Vangeli, certo, i Vangeli se la cavano tutto sommato grazie all’introduzione delle donne – cioè soggetti che nell’antichità non godevano frequentemente del diritto di parola – che Dio sceglie come testimoni del più importante fatto della storia dell’umanità (aka “la sconfitta della morte”).

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Ho visto il futuro della sinistra ed (il futuro) somigliava a Don Matteo 11

Alcuni pensano che le elezioni dello scorso 4 marzo abbiano segnato la fine per certi partiti eredi di quegli ideali e di quei valori di una storia novecentesca, una storia fatta di passioni e di errori, una storia di riscatto e di cadute. Una storia comunque importante. Una storia di sinistra.
Io adesso ricordo che lunedì 5 marzo – il giorno precedente ero al seggio e come tutti quelli che erano al seggio anche io ho fatto notte là dentro, contando uno-a-uno […]

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