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“Sui confini”, in libreria dal 16 marzo

16819071_759586124247606_2691478422509589130_oEurope around the borders” è stato un viaggio. Un viaggio reale. Ma anche un viaggio dentro alla voglia, alla possibilità, alla capacità di raccontare ciò che – Ivano, con le foto e io con la scrittura – avevamo in mente (e abbiamo visto).
Europe around the borders” è stata poi una “necessità” di mettersi in gioco di fronte a qualcosa di più grande di noi, cui stavamo assistendo e che ci sembrava chiamasse all’urgenza di essere detto.
Lo splendido lavoro fotografico di Ivano è diventato una bellissima mostra – che con fatica (spesso proprio ” fatica fisica”) e grandi sacrifici stiamo portando in giro in questi mesi. E poi è diventato anche un catalogo, che accompagna i vari allestimenti. Proprio perché il catalogo ha la funzione di valorizzare ulteriormente le fotografie esposte, in calce riporta solo un brevissimo estratto del reportage narrativo.
Che adesso – dal 16 marzo – uscirà invece in forma integrale per Exòrma e si intitola “Sui confini“.
Per me è una cosa molto importante. Intanto perché completa il progetto, in senso narrativo (quando raccontavamo il nostro era un progetto “multiforme” intendevamo proprio questo). E poi perché, va bene, a distanza di sei anni dai Pesci Rossi, ritornare in libreria è molto emozionante.
Sui confini” non racconta il progetto “Europe around the borders”. Non solo, cioè. Racconta, invece, di me e Ivano mentre costruiamo il progetto “Europe around the borders”, con i nostri errori, i cambi di direzione, gli scambi di opinioni, le persone incontrate, ciò che è vero e ciò che ci è sembrato vero. Non è giornalismo, ma narrazione. Ci sono i fatti, ma anche le opinioni.
Exòrma, invece, è una (splendida) casa editrice di Roma. Ha un catalogo molto bello e in presentazione dice: “Exòrma è un progetto di divulgazione di alto profilo, di ergonomia grafica e tipografica, di artigianato delle suggestioni. Arte, letterature, letteratura di viaggio, saggistica, fotografia. Particolare attenzione alla fusione dei generi, agli aspetti antropologici, estetici, all’attualità dei temi sociali, ai temi della storia, della scienza e dell’arte”.
E per me, direi che ora sia un “onore” farne parte.
Dunque, come in ogni bel viaggio che si rispetti, il viaggio non finisce mai, ma ricomincia sempre (e ci aggiorneremo presto su date e luoghi di appuntamenti e presentazioni).

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