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Si riapre con “L’innocente evasione”

L’innocente evasione”, esordio narrativo di Alberto Pighini, è un romanzo che parla di colpa, delitto, castigo, redenzione, amore, vita, morte, incontri, felicità, desiderio, vertigini, fede.

Poi parla anche di montagna (l’ambientazione è l’Appennino reggiano), di acqua minerale gassata e di bar di secondo o terzo ordine.
Infine, parla di emozioni, sentimenti e tempo (non il meteo, quell’altro, quello che scorre).
Tutto questo condensato in pagine che corrono via velocemente, con una trama avvincente, salti temporali, dialoghi e flussi di coscienza e riflessioni “dense”.
Ho dunque il grande piacere (e anche un po’ l’emozione) (e, come mi capita sempre, anche l’inadeguatezza) di presentare il romanzo di Alberto, sabato 14 settembre, a Correggio, alla biblioteca comunale “Giulio Einaudi”, alle ore 16,30.
Ora, se qualcuno verrà a dirci che in un sabato pomeriggio di metà settembre ha argomenti più importanti da affrontare rispetto a colpa, delitto, castigo, redenzione, amore, vita, morte, incontri, felicità, desiderio, vertigini, fede, montagna, acqua minerale gassata, bar di secondo o terzo ordine, emozioni, sentimenti e tempo che scorre, beh, ok, se c’è davvero qualcuno così, gli offriamo da bere. Promesso (Alberto non lo sa ancora, ma sarà d’accordo anche lui, ne sono sicuro).

Quindi vi aspettiamo.

P.S.
Ovviamente, anche Inter-Juventus (in programma sabato, sì, ma alle ore 18) racchiude in sé molte delle cose di cui abbiamo qui accennato. Ma non tutte. L’acqua gassata, per esempio, a San Siro non ci sarà (l’Inter va di Gatorade, quegli altri non si è mai capito bene) 🙂

P.P.S.
E non pensiate che “tanto finiranno prima” perché non è vero.

P.P.P.S.
E con questa news i Pesci Rossi riaprono allegramente il blog. E contano, quanto prima, di aggiornarvi anche in merito alla loro situazione personale in termini di “scrittura”.

Come sempre, stay tuned!

Innocente evasione

 

Esor-Dire

Mentre parli e c’è qualcuno che ti riprende può capitare che ti dimentichi di dire alcune cose.
Per cui quasi tutto quello che mi è venuto in mente sull’argomento “esordire” lo trovate qui.

Ovvio però che la questione meriterebbe sicuramente di essere approfondita.
Per esempio, posso aggiungere ora altri due o tre consigli (anche se non è che poi mi senta in grado di dare chissà quale consiglio al riguardo)… Comunque:
– prerequisito: per me la scrittura è sostanzialmente un fatto di umiltà perché significa mettere a nudo un sacco di cose di te – e la maggior parte sono debolezze – e poi, per l’appunto, condividerle con persone che non puoi (ancora) conoscere: allora, se tu non fai questa cosa con umiltà sei fregato in partenza. Non è una questione di “basso profilo” o “falsa modestia”, ma è proprio il rendersi conto che hai la fortuna e il piacere di fare una cosa che ti piace solo perché dall’altra parte c’è qualcuno che ha giudicato con indulgenza le tue incapacità;
– “esordire” significa “esordire tutti i giorni” e cioè stupirsi delle cose interessanti che ti capitano: perciò, ogni nuova mattina ripeti il tuo esordio nella vita, ma non l’ha detto nessuno che il tuo sia più importante di quello di tua moglie che va a scuola a fare il suo lavoro o di tuo figlio che va all’asilo. La differenza è che può capitarti che ti chiedano un’opinione in merito e quindi, su questo, ritorniamo al punto precedente. Ma, appunto perché scrivere è mettere lì davanti agli altri un pezzettino di te, ogni nuova scrittura è un esordio, ogni nuova lettura è un esordio, ogni nuovo incontro è un esordio, ogni nuova possibilità che ti viene offerta è un esordio;
– infine – consiglio pratico – mai e poi mai e poi mai “pagare” per esordire. Chi ti chiede soldi per far avverare ciò che magari tu consideri il tuo sogno è solo un dannato truffatore (e non lasciatevi impietosire dai discorsi sui “rischi”, sulla “crisi” o cose del genere). Anche in questo caso può essere d’aiuto affidarsi all’umiltà e ricominciare daccapo, semmai, se qualcosa non ha funzionato, se la tua scrittura è stata valutata forse non ancora pronta. Pagare per essere felici alla lunga non porta a niente dato che la felicità è un bene di consumo eccezionalmente gratuito perché ha a che fare con il te stesso più profondo: cioè con qualcosa che non puoi permetterti di mettere in vendita.

Per tutto il resto, beh… Evviva Bookup.
E ok… Stay tuned 🙂

Bookup – La prima storia bella

1 + 2 + 3

A Correggio oggi – 4 giugno – è San Quirino, patrono della città: cade di sabato e , quindi la faccenda non è che abbia particolari effetti lavorativi.

Noi ne approfittiamo però per segnalarvi una cosa.

E poi altre due cose.

E, infine, ulteriori tre cose.

Andiamo, dunque, con ordine:

1. ieri sera Alessandro Calabrò, che è un attore, ma, soprattutto, un amico del vostro redattore, ha portato in scena a Correggio “Tutto quello che è successo a Tony Broz“, che è un racconto che è venuto prima dei “Pesci Rossi” (per la regia di Gabriele Tesauri, altro amico): è andata piuttosto bene (nonostante il brutto tempo che ha impedito l’uscita all’aperto) e ora si incrociano le dita con la speranza che T.B. (come è meglio conosciuto) possa trovare un suo spazio, da qualche parte, nella prossima stagione teatrale autunnale;

2. abbiamo aggiornato la sezione appuntamenti del sito, perché ne avremo (appunto) altri due: uno a Reggio Emilia, venerdì 10 giugno, ore 21, Libreria Infoshop – “Sì sì, ci sono pesci rossi nell’acqua pubblica: un romanzo prima dei referendum“, che è una presentazione del libro con simpatico happening cultural-musicale in favore dell’acqua pubblica e dei quesiti referendari: con Emanuele Ferrari, Francesco e Matteo De Benedittis e Mario Asti – l’altro lunedì 25 luglio, a Carpi, ore 21,30, ai Giardini della Pretura (avremo modo di parlarne);

3. è uscito un trittico di recensioni niente male sui “Pesci Rossi”: un’intervista “intensa” sul Giornale di Reggio e due recensioni – che ci hanno davvero “emozionato” – su Collacolla e Fuorilemura (in più anche Popolis ha parlato della scorsa presentazione a Piacenza).

Voilà, per ora è tutto.

Baci,

keep in touch!

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Un quotidiano locale ha intervistato Gioele: “Breve estratto da singaropoli”

“… E poi a un certo punto è venuto fuori questo tissio, in televisione, tutto vecchio e con i capelli pitturati in testa, che io ce lo dicevo a mio padre di cambiare canale, ma niente, quel signore vecchio c’era su tutti i canali (…)… e niente, viene fuori questo tissio qua, che c’ha un sacco di soldi, e che ci comanda tutto lui, e viene fuori e ci dice che a Milano, che è una grande città del nord, che io ci sono stato quella volta che poi Damian mi è venuto a portare a casa… beh, ci dice che a Milano, appunto, se diventa capo uno che non ho capito bene, questo fa diventare Milano come singaropoli. E mio padre allora ha fatto un rutto e c’ha detto davanti alla televisione “magari, brutto vecchio pissione”, ma poi c’ha dovuto tacere perché si è ricordato che lo ha votato anche lui il tissio con i capelli pitturati. E comunque a me mi è sembrato che questo tissio “singaropoli” lo diceva per dire una brutta cosa e forse mio papà non c’ha capito bene, ma però a me mi sembrava che neanche il tissio che si chiama Lusconi, che parlava in televisione, ci capiva un casso di quello che stava dicendo, che lui secondo me non sa neanche cosa sta dicendo, e non lo sa che “singaropoli” non può proprio esistere mai. E come al solito qua parlano tutti e nessuno sa niente. E allora voglio dire una cosa al mio amico Damian: Damian, quando hai finito di girare in su e in giù a far vedere quel libro che dici te, torna qua perché qua nessuno ci capisce niente di quello che dice questo Lusconi”.

 

E, dopo queste illuminante estratto dall’intervista di Gioele, segnaliamo ancora tre cose (ben tre!):

1. domani, sabato 28 maggio, i “Pesci Rossi” sbarcano a Piacenza, alla libreria Fahrenheit, alle ore 17,30 (casomai qualcuno fosse in zona: ci presenta Marco Bosonetto, che è uno scrittore… anzi: un ottimo scrittore!);

2. stiamo preparando una sorpresona per gli amici reggiani: venerdì 10 giugno, alle ore 21, alla Libreria Infoshop, “loveparade” dei Pesci Rossi, con presentazione e concerto per dire che i pesciolini, appunto, stanno bene nell’acqua pura e soprattutto pubblica (alla vigilia del referendum): prestissimo tutto quel che occorre sapere;

3. meravigliosa intervista ai Pesci sulla meravigliosa rivista “Imprenditori”, maggio 2011” e gratificante segnalazione su Reporter.

Stay tuned!

On “ti-vì”…

Mentre stiamo cercano ancora di mettere ordine tra le “cose che sono successe al Salone del Libro di Torino” (tutte molto belle, tra parentesi: lo diciamo appunto tra paretesi, per non correre il rischio di montarsi la testa), ci ricordiamo al volo che avevamo promesso “sorprese”…

Voilà: grazie alla preziosa collaborazione con Arcoiris TV, ecco qua il report, niente meno che filmato, della presentazione dello scorso sette maggio alla Libreria Outlet Logos, in quel di Modena.

Baci (a presto per tutti gli altri resoconti sull’avventura dei Pescioni… nel caso vi interessino)!

L’Italia chiamò!

In pieno clima risorgimentale, con festeggiamenti tricolori per ogni dove, anche i Pesci Rossi son chiamati a fare la loro parte. E la loro parte sostanzialmente si declina per ora in un minitour in terra sabauda all’inizio di aprile. Insomma: tutto questo giro solo per dire che ci sono date confermate e novità nell’apposita sezione “Dove vanno i pesci rossi” del sito del carassius auratus (questo il vero nome dei pesci rossi: molto più scientifico, ma assai meno immediato).

E visto che siamo in tema di segnalazioni, allora segnaliamo, per l’appunto, l’intervista realizzata da quei folli (oh: lucidamente folli, s’intende!) di Libri ad Alta Voce e che trovate proprio qui (vengono fuori alcune verità sui “pesci rossi”, oltre ad altre simpatiche e ingovernabili disquisizioni).

E presto, vi aggiorneremo con altre e mirabolanti novità: voilà 🙂