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Luna Park Correggio

Chi c’era?

C’era il sole. E c’era un sacco di gente, davvero. Un sacco! Che roba… (ancora non riesco a crederci).

 

Cosa avete fatto?

Alla Libreria Ligabue abbiamo provato a parlare di un po’ di cose. Abbiamo cercato di fare una presentazione dove fosse possibile metterci dentro un po’ di contenuti extra oltre al fatto “siamo qui per presentare il romanzo, eccetera, eccetera, eccetera…”.

 

Come avete fatto?

Allora: è andata così. Marco (Menozzi) ha presentato e ha proposto numerosi spunti di riflessione davvero azzeccati (quindi il merito è in gran parte suo). Io, in pratica, l’ho seguito e mi sono fidato e ho cercato di metterci un po’ del mio quando alcune persone hanno fatto alcune domande. Gabriele (Tesauri) ha letto e ha dato una voce ai personaggi. Che è una cosa che mi è piaciuta tantissimo!

 

E alla fine?

Alla fine, Guido ha terminato i libri (e in diversi sono rimasti a “mani vuote”: spero ci sia la possibilità di “recuperare” 🙂 ), ma, più in generale, le persone mi sono sembrate contente. Mica facile, oggigiorno, essere contenti. Non so: a me è sembrato così.

Quindi, davvero: tutto benissimo.

E io sono stato felice come lo era Damian quando gli riusciva di prendere la coda di pelo di coniglio!

 

 

P.S.

E nel frattempo aggiorniamo anche la rassegna stampa con un’uscita importante (al di là di tutto, è incredibile anche solo esserci dalle parti di queste pagine).

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Prossima fermata: Correggio

I “Pesci rossi” non lo sappiamo, ma a Correggio le pozzanghere ci sono davvero. Questo per dire che è arrivata la pioggia, ma che domenica le previsioni mettono bello.

Ora, io sarei qua per raccontare quanto sia difficile per i “Pesci” andare a nuotare nel proprio borgo – domenica 17 aprile, ore 17, Libreria LIgabue – … quanto sia difficile per un sacco di ragioni.

E dovrei dire anche quanto sia riconoscente a Marco (Menozzi, che presenterà la giornata) e a Gabriele (Tesauri, che leggerà).

E dovrei anche aggiungere che la mia paura, la mia sensazione di inadeguatezza, che sempre mi accompagna in queste cose, è decisamente acuita dal “giocare in casa”.

Ecco.

Dovrei dire solo queste cose e fermarmi qua.

Eppure, da “là fuori”, dal mondo reale, continuano ad arrivare brutte notizie. Ci vuole molto, molto coraggio a rimanere disarmati. E Vittorio Arrigoni era un tipo coraggioso, altro che.

Come si diceva questa mattina, parlando del fatto con Claudia, cerchiamo di respirare a pieni polmoni e a grandi boccate tutto il bello che comunque c’è.

Cerchiamo.

Che è esattamente uno dei modi per restare umani.

E, così, domenica sta arrivando.

L’Italia chiamò!

In pieno clima risorgimentale, con festeggiamenti tricolori per ogni dove, anche i Pesci Rossi son chiamati a fare la loro parte. E la loro parte sostanzialmente si declina per ora in un minitour in terra sabauda all’inizio di aprile. Insomma: tutto questo giro solo per dire che ci sono date confermate e novità nell’apposita sezione “Dove vanno i pesci rossi” del sito del carassius auratus (questo il vero nome dei pesci rossi: molto più scientifico, ma assai meno immediato).

E visto che siamo in tema di segnalazioni, allora segnaliamo, per l’appunto, l’intervista realizzata da quei folli (oh: lucidamente folli, s’intende!) di Libri ad Alta Voce e che trovate proprio qui (vengono fuori alcune verità sui “pesci rossi”, oltre ad altre simpatiche e ingovernabili disquisizioni).

E presto, vi aggiorneremo con altre e mirabolanti novità: voilà 🙂

Cose belle che ci riguardano

In attesa di maggiori dettagli (che troverete su www.marcotruzzi.it non appena sarà attivo), cominciamo col dire che sono stati definiti due appuntamenti con reading per pesci rossi:

giovedì 31 marzo, alle ore 18, 30, a Carpi (MO), Libreria “La Fenice”;

domenica 17 aprile, alle ore 17, a Correggio (RE), Libreria “Ligabue”.

Ecco: non ci sono molti dettagli, ma intanto le date sarebbero queste, con la promessa di essere più preciso non appena possibile (e vabbé che, in ogni caso, non c’è poi molto altro da aggiungere… ma lo faremo, lo faremo).

Comunicati gli appuntamenti, resta da aggiungere una cosa: alla fine del libro, nella pagina dei “ringraziamenti”, sono citate cinque persone per nome (e cognome, quasi tutte) e 1.497.325 altri “anonimi” (con la promessa che il ringraziamento a loro lo avrei fatto personalmente).

Beh, cosa credete? Sto procedendo: diciamo che almeno 25 li ho ringraziati personalmente in questa settimana, per quanto si stanno dando da fare a “portare acqua” per i pesci: ora non si fa torto a nessuno di loro (25) se citiamo qua Muhozi Cassien, per l’incredibile rete che sta tessendo 🙂 … Ma poi arriveranno post-it anche per altri, in qualche modo (per cui: tremate!!!).