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Modena, un pomeriggio di Carnevale (con il permesso di Sandrone)!

Ci sono cose – giornate vissute, emozioni provate, occasioni d’incontro – per cui è molto difficile ringraziare. Perché vanno oltre le aspettative e perché ti viene regalata gratuitamente la possibilità di “stare bene”.

Ai Pesci Rossi è accaduto giovedì 16 febbraio, alla Biblioteca Delfini, in una Modena carnevalesca e bellissima, quando si sono presentati, tra gli altri, davanti a studenti delle serali e dei corsi di avviamento all’italiano: ragazzi, uomini, donne con un vissuto talmente “intenso” che poi si prova anche un certo pudore, per non dire “imbarazzo”, nel mettersi a parlare di una cosa “semplice”, com’è in fondo un romanzo.

Eppure, le copie dei Pesci Rossi stavano lì, nelle loro mani.

E loro hanno voluto condividere riflessioni talmente proprie e sentite che… Beh, ognuna di loro meriterebbe un pezzo di approfondimento (e in molti casi ho rischiato di rimanere “senza parole”… anche se poi, fortunatamente, qualcosa mi è uscito).

Per esempio.
Una mamma che ha detto: “Io vorrei davvero, davvero tanto, che mio figlio, che adesso ha iniziato ad andare a scuola, diventasse come Damian” (!!!).

Oppure.
Ali, afghano, che ha detto: “Mentre arrivavo in Italia, durante il viaggio, ho perso la foto dei miei figli e l’anello di quando mi sono sposato… Leggendo, ho pensato una volta in più che le cose e gli oggetti hanno un valore che non è quello dei soldi, proprio come dice Roman a suo nipote”.
Oppure.

Una ragazza che ha detto: “Dato che l’amore non chiede la carta d’identità e neanche dove abiti, se in una villa o una roulotte, io spero che Damian ed Elisa si rimettano insieme, proprio come è successo a me e a mio marito. Così, spero che tu scriverai un secondo romanzo dove loro stanno insieme”.
Oppure.

Sergio, che ha detto: “Ho letto tutto il romanzo alla sera, prima di dormire: per me è molto bello vedere che se uno ha dei sogni o delle capacità poi può riuscire a realizzarli. Come te, no? Avevi il
desiderio di raccontare una storia e scrivere un romanzo è una cosa difficilissima… Però, eccoti qua. Anche io mi auguro di riuscire nei miei sogni”.
Oppure.

Un altro ragazzo che ha detto: “Io però volevo che Damian lo denunciasse alla polizia, Enrico. Perché non l’ha fatto? Perché non si è fidato? Nel prossimo libro, fai che lo denuncia e che lo manda in prigione…”.
Oppure.

Uno studente in prima fila che, dopo aver commentato in modo esegetico ogni singola parola del titolo e aver usato il termine “metafora” con boato delle insegnanti e dei compagni, ha chiesto: “Ma come, come è possibile che noi tutti diversi non riusciamo a stare tutti bene insieme?”.

Così, durante il pomeriggio mi sono chiesto più volte che cosa avessi da offrire io, a loro.

Ancora adesso non lo so. In quel momento ho solo cercato qualche risposta non banale e non so se ci sono riuscito. Spero di sì e mi sarebbe piaciuto ringraziarli uno a uno.

Siccome non è stato possibile al 100%, allora devo almeno “citare “ qui Manuela e Giulia, bibliotecarie alla Delfini, non solo perché hanno organizzato la giornata in una splendida sala (il “totem” che racconta l’autore ospite attraverso libri, cd e foto per me è stato qualcosa di magico), ma soprattutto per la passione vera che mettono nel loro lavoro, che traspare da quasi tutte le loro parole: lunga vita alle biblioteche e alle bibliotecarie (e ai bibliotecari, ovvio)!

E grazie alle insegnanti che partecipano alle iniziative proposte e anzi: a loro, grazie perché insegnano e perché insegnano proprio così.

E, infine, un abbraccio collettivo a tutti i ragazzi che c’erano, con una risposta finale: no, la vicenda di Damian non è così frequente, ma sì, il primo passo perché lo diventi è cominciare a crederci, almeno un po’ (proprio come Gioele con i pesci rossi nelle pozzanghere).

(e ora: rotta verso Cagliari: stay tuned!)

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Goldfish ‘bout Bagutta!

La notizia è già stata presentata in varie salse e titoli, per cui non vorrei nemmeno star qui troppo a darvi il tormento… Ma sì, è vero, i Pesci Rossi hanno vinto il Premio Bagutta Opera Prima 2012. Una cosa molto bella e molto inaspettata e molto emozionante, per la quale avrei una sfilza di persone da ringraziare lunga così. Nel frattempo ho avuto modo di parlarne qui.

Ovviamente, uno dei primi “effetti collaterali” è stata una certa affollata rassegna stampa (e anche giorni molto “pieni”, motivo per cui sono rimasto indietro con l’aggiornamento del blog): quindi, se vi va (ma non è detto, certo), la pagina del “dicono dei pesci rossi” qua sopra presenta diversi nuovi link.

Prosegue poi il tour “edizione deluxe 2012” (!!!), con nuove date (il calendario e gli approfondimenti si trovano al relativo pop up sul sito marcotruzzi.it). Anticipo velocemente: giovedì 16 febbraio, Modena, Biblioteca Delfini, ore 17,30; sabato 18, incontro alcune classi alla biblioteca comunale “Giulio Einaudi” di Correggio; poi il 23 e 24 febbraio si vola a Cagliari, per una due giorni per me molto speciale perché andrò a trovare i “grandi amici” dei pesci rossi alla meravigliosa libreria Piazza Repubblica.

Poi segnalo il link di un altro “super” amico dei Pesci Rossi: Gianluca Gobbi, con il suo “Punto GG“!

Ok, tutto qua, per ora.

Come sempre, stay tuned… 🙂

 

P.S.

Nel frattempo, giovedì 9 febbraio mi hanno invitato a parlare di un tema semplice: 

 

P.P.S.

Grazie mille a tutti… Grazie, davvero, per tutti i messaggi e i commenti di questi giorni!

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On “ti-vì”…

Mentre stiamo cercano ancora di mettere ordine tra le “cose che sono successe al Salone del Libro di Torino” (tutte molto belle, tra parentesi: lo diciamo appunto tra paretesi, per non correre il rischio di montarsi la testa), ci ricordiamo al volo che avevamo promesso “sorprese”…

Voilà: grazie alla preziosa collaborazione con Arcoiris TV, ecco qua il report, niente meno che filmato, della presentazione dello scorso sette maggio alla Libreria Outlet Logos, in quel di Modena.

Baci (a presto per tutti gli altri resoconti sull’avventura dei Pescioni… nel caso vi interessino)!

In giro c’è della gente brava(!)

Francesco De Benedittis detto Kekko – del quale trovate il sito nel blogroll qua a fianco – è un artista di Reggio Emilia. So già che leggendo questa parola, “artista”, lo stesso si schermirà perché, proprio come tutti i migliori “artisti”, Kekko è solito riempire il suo portfolio anche di una discreta dose di umiltà (Kekko è poi anche fratello di un altro tipo niente male, di cui magari parleremo prossimamente, Matteo De Benedittis: anche di lui trovate il blog nel blogroll a fianco, “cantami o’ dj”), ma le parole non vanno usate a caso, per cui, ecco: un’altra per definirlo adesso non mi viene in mente.

Ok, Kekko è poi anche l’illustratore di quel bootleg citato nella quarta di copertina dei “Pesci Rossi”, del quale però, ahinoi, non possiamo dire il titolo per ragioni “legali”(!!!). Insomma: nulla toglie che però quelle illustrazioni fossero davvero belle. Eppure il nostro, in questi quattro anni, è decisamente cresciuto e ora è davvero un illustratore da certi numeri… Beh, detto questo, la faccio breve e dico che i “Pesci Rossi” hanno ispirato a Kekko questa illustrazione, che posto qui sotto: wonderful! A me questa cosa è piaciuta un sacco per diversi motivi:

– per la bellezza intrinseca dell’illustrazione (e vabbè…);

– per l’amicizia dimostrata (che è un legame sul quale si potrebbero versare fiumi di parole);

– per aver reso tutto quanto esattamente come lo avevo in testa io. Senza esserci parlati, prima.

Insomma: grazie 1000! E ancora 1000 (e ragazzi: occhio alle prossime uscite di Francesco, ne vale la pena).

E poi, dritte le antenne: sabato 7 maggio Damian e compagnia vanno a presentarsi, a Modena, alla Libreria Outlet Logos (via Emilia Est, altezza civico 1400): occhio che l’appuntamento è per le ore 16 (e non le 17 come erroneamente e precedentemente comunicato).

Se ci sarà qualcuno di voi, saremo tutti molto, molto contenti 🙂

Torino reload

Ok, tiriamo un sospirone di sollievo perché tutto ora si è riattivato. Diciamo così perché l’incendio ai server Aruba (sui quali gira anche questo blog) ci ha tenuti davvero con il fiato sospeso per un po’.

E dire che dalle pozzanghere abbiamo alcune novità importanti da comunicare: prima di tutto Erik, il papà di Damian, ci teneva a farvi sapere che questa mattina ha provato ad entrare a Westminster, al matrimonio di William e Kate, ma, chissà perché, non l’hanno fatto passare. E dire che indossava il suo vestito migliore: Wrangler + maglietta viola dei Clash (a sua idea per apparire ancora più “inglese”). Vabbè, speriamo torni a casa sano e salvo e che le autorità inglesi non lo trattengano più di tanto 🙂

Detto questo, veniamo a noi… Allora, come da titolo di questo post, i Pesci Rossi ritornano a Torino, questa volta ospiti al Salone del Libro che si svolge al Lingotto a metà maggio: giovedì 12, dunque, Damian&co. saranno affiancati a Barbara Di Gregorio, autrice di “Le giostre sono per gli scemi” (Rizzoli) – già che ci sono: consiglio di lettura!

Poi è successa anche questa roba di Iris TV. Le cose sono andate così: mercoledì è stato tutto un messaggiamento-emailamento-whatsappamento-vibermento di amici che si congratulavano per aver visto i Pesci Rossi in tv (Iris, per l’appunto). Siccome il vostro non ne sapeva mezza, ha impiegato due giorni per venire a capo del rebus e questo ci ha portato in dote la scoperta dell’ottima trasmissione “Ti racconto un libro“. Qui, lunedì 25 (onomastico del tizio che sostiene di aver scritto i Pesci Rossi, tra l’altro), hanno promozionato il libro: se vi interessa siamo più o meno al minuto cinque.

Aggiungo ancora due cose… Visto che andiamo a Torino, faremo anche un “2.0” con presentazione alla Libreria Trebisonda (sempre giovedì 12 maggio, presumibilmente ore 21: alè, giornatina intensa!). Ma prima, sabato 7 maggio, ore 17, i Pesci sbarcano oltre Secchia, a Modena, Libreria Outlet Logos: modenesi, carpigiani e quanti altri sono orgogliosamente targati MO sulla macchina, accorrete-accorrete, siori e siore!

Baci a tutti 🙂

 

P.S.

Prima o poi cominceremo su questi siti a pubblicare qualche backstage inedito dei Pesci Rossi… Per esempio: lo sapevate che Spuddy Taralli era un fan sfegatato dei Temple of the dog?