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Intanto nel febbraio ZeroTredici

Intanto sabato scorso ho avuto la fortuna (grazie, grazie mille alla biblioteca “Giulio Einaudi” di Correggio che ha organizzato e promosso e messo in piedi la cosa) di presentare Marco Malvaldi a Correggio e c’erano tantissime persone e Marco Malvaldi è stato molto bravo e (soprattutto) (cosa non scontata) ha dato l’idea di essere proprio una bella persona. Il che non guasta mai.

Intanto Marco Mengoni ha vinto Sanremo. E sì, doveva trionfare Elio, va bene, ma Daniele Silvestri è di un’altra e superiore razza.

Intanto accadono cose belle e impensate e gratificanti.

Intanto qualcosa cambierà.

Intanto sarà un anno che… Wow, che anno! (speriamo bene, speriamolo per tutti!).

Intanto torneremo presto anche a Cagliari.

Intanto Roma con il sole è bellissima. Ma anche Correggio, con il sole. Ma pure con la neve non scherza perché anche la neve è meravigliosa. E infatti la settimana scorsa io e Lo abbiamo fatto un ottimo pupazzo (nella foto, uno scatto “rubato”) e lo abbiamo chiamato “Magrone” (l’ha deciso lui, in realtà) perché sì, è venuto su un po’ così.

Intanto poi c’è una differenza sostanziale tra l’okite e la kerlite, per dire. E il laminato? Beh, quello costa meno.

Intanto siamo ancora in inverno anche se domenica si va a votare. Qui non si fa politica e il voto è segreto, ma ci sono persone che si sono ripresentate e queste persone che si sono ripresentate fanno “schifo”. Che è un brutto ed inelegante termine, ma rende l’idea molto meglio di altre più complesse disamine.

Intanto uscirà presto un romanzo nuovo che però no, non avrà a che fare con i Pesci Rossi.

Intanto ci saranno molte altre novità.

Intanto occorre pianificare un po’ di cose per un po’ di tempo, diciamo da qui fino a novembre, estate compresa. E solo per avere una chance di uscirne intatti.

Intanto un mio amico si sposa a settembre e in un colpo solo ci fa sentire tutti più giovani. E questo è un gran regalo che lui fa a noi.

E intanto, mentre cadono meteoriti e tu rimani lì, come un tirannosauro o un triceratopo, a sperare che non ti piovano dritti sulla testa (certo, augurandosi in questo senso di essere più fortunati di quanto lo furono a loro tempo tirannosauri e triceratopi), cerchiamo di vivere serenamente e con felicità in questo febbraio ZeroTredici.

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Due o tre cose di ritorno dal Salone del Libro

Rientrato da Torino, vorrei ringraziare subito tutte le persone che ho avuto la fortuna di incontrare e di conoscere: Silvia, Marta, Gaspare, Marta (i miei editori!!!), Silvia, Sarah, Cristina (i miei agenti!!!), Ernesto, Antonio, Alberto, Liliana, Rocco, Patrizio, Daniele, Emiliano, Ignazio (e molti altri, davvero, davvero).

Di botto, di quello che è stato per il Pesce Rosso il SalTo12 ne ho scritto qui: http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?titolo=Luna+Park+Lingotto&idSezione=37046

Detto questo, aggiungerò qui alcune considerazioni (saranno brevi, niente di che) che ruotano intorno alla parola “crisi”, la più gettonata in questa edizione (ancor più dell’ottimo titolo “Primavera digitale”).

1. Ovviamente, tutti gli addetti ai lavori, e tutti più autorevoli del sottoscritto, stanno affrontando la crisi del settore editoriale. Dati alla mano, nonostante l’incremento delle iniziative dedicate alla promozione del libro, il numero dei lettori italiani è ancora in diminuzione e il mercato è retto solo dal manipolo dei cosiddetti “lettori forti” che praticamente da sempre reggono sulle loro gracili spalle, e sulle ormai sfiancate mensole delle loro casalinghe librerie, il mercato (e questo nonostante, a sorpresa, i numeri del Salone di quest’anno siano molto buoni, sia come affluenza che come vendite agli stand).

2. Book e ebook. A Torino è stato indubbiamente l’anno del digitale, non solo per via del titolo di questa edizione, ma anche per la massiccia presenza soprattutto di IBS e Amazon, con i propri vari supporti. Interessante è l’intervista pubblicata venerdì scorso su Repubblica a Martin Angioni, responsabile Amazon Italia http://intranews.sns.it/intranews/20120511/SI65045.PDF

Interessante perché solleva, una volta ancora, alcune importante questioni, in particolare in merito all’anomalia tutta italiana per cui grandi marchi editoriali sono anche proprietari di grandi catene distributive e di vendita. In sostanza Angioni dice che le piccole librerie indipendenti (con tutto il loro indotto) sono state messe in crisi dalle librerie di catena e non da Amazon: è verissimo, secondo me, anche se mi sembra comunque che si rimanga nel recinto della lotta deregolarizzata “pesce grosso mangia pesce piccolo”. Solo che ora gli ex pesci grossi italiani si troveranno a che fare con un pesce ancora più grosso e, in tutta onestà, non è possibile provare empatia per loro che per anni hanno letteralmente maramaldeggiato alle spalle dei piccoli (a proposito: “piccolo”, “indipendente” non sono di per sé garanzie di qualità, niente affatto. Però io in questi mesi ho incontrato un sacco di bellissime persone che ogni giorno tirano su la serranda della loro piccola libreria e cercano davvero di migliorare le giornate delle persone: penso che si tratti, a loro modo, di piccoli eroi, di quelle ricchezze che poi ci si ritrova a rimpiangere solo quando le si perdono, ecco).

3. L’editoria a pagamento e il self publishing. Ecco, credo invece che questo sia il “male assoluto”. Non tanto perché mette sullo stesso piano chi si è smazzato per anni, con impegno e sacrifici (non ci si crederà, ma la scrittura è un duro, sporco e solitario lavoro) con chi in due e due quattro si inventa scrittore. No, non è tanto questo. È che si tratta di un sistema del tutto diseducativo, che elimina a monte la fatica (la “fatica” per me è sempre una cosa positiva), proponendo scorciatoie assurde e del tutto impraticabili in altri settori. Ora, immaginate undici ragazzi, scartati da tutti settori giovanili d’Italia, che rifiutano il giudizio professionale e si spera “competente”, e decidono di far da soli, costituiscono una loro squadra e con questa pretendono – “pretendono”, davvero, ecco il punto – l’iscrizione alla Serie A dietro pagamento di un lauto compenso a manager trafficoni. Ecco, se avete immaginato una cosa del genere, vi avvicinate un po’ al mondo del SP e dell’EAP. Tutto questo ipertrofico attivismo, tra l’altro, alimenta un mercato già abbastanza saturo di suo, un fiume in piena di pubblicazioni e novità – un’etica della massiccia pubblicazione cui negli anni hanno contribuito alla grande anche gli editori tradizionali – che fa sì che tutto sia nuovo e un minuto dopo già vecchio, che le settimane culturali del più sperduto paese di provincia siano comunque letteralmente invase dalle presentazioni di libri, senza differenza se quello che parla è Philip Roth o mia zia con il suo volume di ricordi caserecci. È stampato? Allora sei scrittore, che male c’è.

Ecco.

Queste erano le tre considerazioni.

Ne aggiungo una quarta, che è anche una piccola anticipazione: nuovo romanzo, nuovo anno (la mia casa editrice non è di “quelle là”: è anche per questo che le voglio molto bene).

Qua sopra, comunque, presto se ne vedranno alcune nuove.

Stay tuned 🙂

Torino, comunicazioni di servizio

Come già riferito, è con grande piacere che i Pesci Rossi si apprestano a ritornare al Salone Internazionale del Libro di Torino. Quindi, quelle che seguono sono solo alcune note di servizio sulla trasferta.

Dunque, per quel che ci riguarda l’appuntamento è venerdì 11 maggio, ore 18,30, Sala Arancio (a lato padiglione 2), con Ernesto Aloia.

Ma il Salone del Libro propone, come sempre, circa un miliardo di incontri e occasioni ed espositori. La mia casa editrice, Instar, per esempio, la potete trovare al Padiglione 2, stand N46: se siete di passaggio, naturalmente l’invito è a fare un salto!

E a proposito di “salto”: #SalTo12 e #PrimaveraDigitale sono gli hashtag twitter per chi intende rimenare aggiornato su quanto avviene al Lingotto e condividere impressioni in diretta. Poi ovviamente sono attivi tutti gli altri canali, dal sito web ai social.

Insomma, ecco tutto.

In partenza, via: non vediamo l’ora di ficcarci nuovamente in quel grande, meraviglioso, di fatto irrinunciabile casino che è il Salone: buona Primavera Digitale (che è il titolo di quest’anno) a tutti!

Stay tuned (ci saranno presto novità anche qui sopra) 🙂

 

Tweet!

Mentre proseguono gli appuntamenti dei Pesci Rossi con le scuole – sabato scorso è stata la volta dei ragazzi della IV ginnasio del Liceo Corso di Correggio: fantastici!!!, in un incontro per me “particolare” e anche emozionante, essendo un ex di quella scuola – questa settimana ci siamo dedicati a “cinguettare”. Mercoledì sera, infatti, l’alter ego dei Pesciolini su twitter – @wiz_goldfish – si è messo a canticchiare un bel po’, scoprendo un sacco di cose. Se volete saperne di più, il perché e il percome, leggete pure qui 🙂

Detto questo, ricordiamo ora un altro appuntamento.

Pesci Rossi a Novellara. Sabato 17 marzo, ore 17, i Pesciolini andranno dunque in breve gita a Novellara… Rocca dei Gonzaga (Sala del Fico), con Stefano Merzi.

E, dopo, altre cose seguiranno.

Stay tuned 🙂

Modena, un pomeriggio di Carnevale (con il permesso di Sandrone)!

Ci sono cose – giornate vissute, emozioni provate, occasioni d’incontro – per cui è molto difficile ringraziare. Perché vanno oltre le aspettative e perché ti viene regalata gratuitamente la possibilità di “stare bene”.

Ai Pesci Rossi è accaduto giovedì 16 febbraio, alla Biblioteca Delfini, in una Modena carnevalesca e bellissima, quando si sono presentati, tra gli altri, davanti a studenti delle serali e dei corsi di avviamento all’italiano: ragazzi, uomini, donne con un vissuto talmente “intenso” che poi si prova anche un certo pudore, per non dire “imbarazzo”, nel mettersi a parlare di una cosa “semplice”, com’è in fondo un romanzo.

Eppure, le copie dei Pesci Rossi stavano lì, nelle loro mani.

E loro hanno voluto condividere riflessioni talmente proprie e sentite che… Beh, ognuna di loro meriterebbe un pezzo di approfondimento (e in molti casi ho rischiato di rimanere “senza parole”… anche se poi, fortunatamente, qualcosa mi è uscito).

Per esempio.
Una mamma che ha detto: “Io vorrei davvero, davvero tanto, che mio figlio, che adesso ha iniziato ad andare a scuola, diventasse come Damian” (!!!).

Oppure.
Ali, afghano, che ha detto: “Mentre arrivavo in Italia, durante il viaggio, ho perso la foto dei miei figli e l’anello di quando mi sono sposato… Leggendo, ho pensato una volta in più che le cose e gli oggetti hanno un valore che non è quello dei soldi, proprio come dice Roman a suo nipote”.
Oppure.

Una ragazza che ha detto: “Dato che l’amore non chiede la carta d’identità e neanche dove abiti, se in una villa o una roulotte, io spero che Damian ed Elisa si rimettano insieme, proprio come è successo a me e a mio marito. Così, spero che tu scriverai un secondo romanzo dove loro stanno insieme”.
Oppure.

Sergio, che ha detto: “Ho letto tutto il romanzo alla sera, prima di dormire: per me è molto bello vedere che se uno ha dei sogni o delle capacità poi può riuscire a realizzarli. Come te, no? Avevi il
desiderio di raccontare una storia e scrivere un romanzo è una cosa difficilissima… Però, eccoti qua. Anche io mi auguro di riuscire nei miei sogni”.
Oppure.

Un altro ragazzo che ha detto: “Io però volevo che Damian lo denunciasse alla polizia, Enrico. Perché non l’ha fatto? Perché non si è fidato? Nel prossimo libro, fai che lo denuncia e che lo manda in prigione…”.
Oppure.

Uno studente in prima fila che, dopo aver commentato in modo esegetico ogni singola parola del titolo e aver usato il termine “metafora” con boato delle insegnanti e dei compagni, ha chiesto: “Ma come, come è possibile che noi tutti diversi non riusciamo a stare tutti bene insieme?”.

Così, durante il pomeriggio mi sono chiesto più volte che cosa avessi da offrire io, a loro.

Ancora adesso non lo so. In quel momento ho solo cercato qualche risposta non banale e non so se ci sono riuscito. Spero di sì e mi sarebbe piaciuto ringraziarli uno a uno.

Siccome non è stato possibile al 100%, allora devo almeno “citare “ qui Manuela e Giulia, bibliotecarie alla Delfini, non solo perché hanno organizzato la giornata in una splendida sala (il “totem” che racconta l’autore ospite attraverso libri, cd e foto per me è stato qualcosa di magico), ma soprattutto per la passione vera che mettono nel loro lavoro, che traspare da quasi tutte le loro parole: lunga vita alle biblioteche e alle bibliotecarie (e ai bibliotecari, ovvio)!

E grazie alle insegnanti che partecipano alle iniziative proposte e anzi: a loro, grazie perché insegnano e perché insegnano proprio così.

E, infine, un abbraccio collettivo a tutti i ragazzi che c’erano, con una risposta finale: no, la vicenda di Damian non è così frequente, ma sì, il primo passo perché lo diventi è cominciare a crederci, almeno un po’ (proprio come Gioele con i pesci rossi nelle pozzanghere).

(e ora: rotta verso Cagliari: stay tuned!)

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Goldfish ‘bout Bagutta!

La notizia è già stata presentata in varie salse e titoli, per cui non vorrei nemmeno star qui troppo a darvi il tormento… Ma sì, è vero, i Pesci Rossi hanno vinto il Premio Bagutta Opera Prima 2012. Una cosa molto bella e molto inaspettata e molto emozionante, per la quale avrei una sfilza di persone da ringraziare lunga così. Nel frattempo ho avuto modo di parlarne qui.

Ovviamente, uno dei primi “effetti collaterali” è stata una certa affollata rassegna stampa (e anche giorni molto “pieni”, motivo per cui sono rimasto indietro con l’aggiornamento del blog): quindi, se vi va (ma non è detto, certo), la pagina del “dicono dei pesci rossi” qua sopra presenta diversi nuovi link.

Prosegue poi il tour “edizione deluxe 2012” (!!!), con nuove date (il calendario e gli approfondimenti si trovano al relativo pop up sul sito marcotruzzi.it). Anticipo velocemente: giovedì 16 febbraio, Modena, Biblioteca Delfini, ore 17,30; sabato 18, incontro alcune classi alla biblioteca comunale “Giulio Einaudi” di Correggio; poi il 23 e 24 febbraio si vola a Cagliari, per una due giorni per me molto speciale perché andrò a trovare i “grandi amici” dei pesci rossi alla meravigliosa libreria Piazza Repubblica.

Poi segnalo il link di un altro “super” amico dei Pesci Rossi: Gianluca Gobbi, con il suo “Punto GG“!

Ok, tutto qua, per ora.

Come sempre, stay tuned… 🙂

 

P.S.

Nel frattempo, giovedì 9 febbraio mi hanno invitato a parlare di un tema semplice: 

 

P.P.S.

Grazie mille a tutti… Grazie, davvero, per tutti i messaggi e i commenti di questi giorni!

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2012 pesci rossi!

Bene, rieccoci qua… (buon anno a tutti).

Dunque, in attesa che si concretizzino alcune belle-belle novità, tra cui anche il restyling completo del sito (compreso il presente blog), siamo a giustificare una certa prolungata assenza dei Pesci Rossi dall’incalzante mondo web a causa di improrogabili “impegni di lavoro” (come dimostrato dalla foto qua sotto che ritrae alcuni correggessi illustri intenti a commentare con animosità le notizie di cronaca spicciola che il Pesce Rosso, nelle sue vesti di ufficio stampa, invia quotidianamente agli organi di informazione).

Ritorniamo live per segnalare… alcune attività live(!) con cui riprendiamo il filo interrotto.

Quindi.

Venerdì 27 gennaio è la Giornata della Memoria: al Teatro Bismantova di Castelnovo ne’ Monti (RE), ore 21, Alessandro Calabrò porterà in scena lo spettacolo di TB – con la regia di Gabriele Tesauri – monologo tratto da un racconto del presente curatore di questo blog (il giorno dopo incontreremo poi un po’ di studenti e dopo Alessandro porterà avanti un mini-corso teatrale). Naturalmente, per chi è in zona, da non mancare!

Sabato 28 gennaio, alle ore 17, sempre il presente curatore di questo blog è stato (misteriosamente) invitato a presentare il romanzo di Vittorio Cottafavi, “Purah” (Aliberti): Correggio, Palazzo Principi, ore 17 (vabbè, questa attività esula dalle normali comunicazioni che passano qui, sopra: ma mi andava di dirvelo e così l’ho fatto).

E poi: il ritorno dei Pesci Rossi on stage.

Giovedì 16 febbraio, ore 17,30, Modena, Biblioteca Delfini, per una data che si annuncia… Beh, si annuncia davvero molto, molto “attesa”.

Sabato 17 marzo, ore 17, Novellara (RE), Biblioteca comunale.

Insomma, per ora le date confermate sono queste.

Come sempre… stay tuned, per gli aggiornamenti… (ce ne sono, ce ne saranno)!

Persone cui i Pesci Rossi vogliono bene

Sì, lo so che l’ho già detto per altre occasioni… Eppure ogni volta tocca ripeterlo: in tutta questa faccenda dei Pesciolini Rossi la cosa che più mi ha colpito – quella per la quale non smetterò mai di ringraziarli – è l’aver avuto la possibilità di incontrare tante persone meravigliose. Così è accaduto anche a Castelnuovo Magra e a Sarzana, dove i Pesci Rossi sono stati martedì 6 dicembre.

Alessandro e Chiara sono i titolari della libreria “Il terzo luogo“, che è un posto straordinario, una libreria che sembra un piccolo appartamento, nel centro storico di Sarzana (che è sempre un bel vedere). Ma quello che mi ha colpito di Alessandro e Chiara è la loro storia “imprenditoriale”, diciamo così. Alessandro e Chiara abitavano a Torino e avevamo un sogno – essere librai – e beh, quel sogno se lo sono andati a prendere, letteralmente. Hanno cambiato città, sono passati dalla metropoli alla provincia, e hanno aperto quel che dovevano aprire. Vale la pena sapere cos’è “Il terzo luogo”, ed ecco perché lo linkiamo. E ne vale la pena direi quasi a livello generazionale: ci sono persone che non hanno paura e che si impegnano a migliorare la propria vita (e nel farlo migliorano anche quella degli altri).

Alessandro e Chiara hanno poi organizzato l’uscita ligure dei Pesci, coordinandosi, per l’appuntamento alla biblioteca comunale di Castelnuovo Magra (che ha preceduto quello in libreria), con l’associazione “Voltalacarta” (“Voltalacarta” non ha un sito, ma una pagina Facebook molto attiva). I volontari di “Voltalacarta” fanno una cosa molto semplice e al tempo stesso molto complicata: si occupano si emarginazione, diritti, educazione, intercultura, rispetto, tolleranza e tante altre attività divertenti che tuttavia raramente finiscono all’attenzione generale. Ecco, magari qui abbiamo parlato meno di “letteratura” e più di “persone”: ma questo è un ulteriore bonus reso possibile dai pesci e dalle pozzanghere. Mi piacerebbe un sacco saper proporre ogni volta ringraziamenti non di maniera, ma poi va a finire che mi dilungo sempre troppo e certe cose è anche bello che rimangano “private”: così, quello che dovevo dire a “Voltalacarta” è finito così nelle varie dediche scritte sui libri alla fine dell’incontro.

Come sempre, qua sotto la foto-cronaca dell’uscita.

Poi.

Il “denso” anno dei Pesci Rossi vede un’ulteriore data sabato 17 dicembre, alla Corte Ospitale di Rubiera (Reggio Emilia), nell’ambito di “Narratori amplificati“… Ora non sappiamo ancora con precisione quando toccherà ai Pesci: lo comunicheremo appena possibile (ma, comunque, la scaletta è molto qualificata… e, infatti, vien da chiedermi che cosa ci facciano i Pesci Rossi lì).

E dopo se ne riparlerà nel 2012!

Un’ultima cosa, infine: visto che stiamo arrivando a Natale, tra qualche giorno su queste frequenze sarà on line un piccolo regalino per tutti.

Stay tuned… 🙂

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Dell’Arco e di altre cose…

Dato che All’Arco, a Reggio Emilia, venerdì 4 novembre c’erano solo due di quelli che avevo invitato io, si potrebbe pensare che le cose siano andate male. Invece no, perché sono venute un po’ di altre persone che qui, ora, vorrei davvero ringraziare una per una (Sara e Sara, Ivano e Mila, Sese, Paola, Tommy e Carlo, Ero, Alberto… gli altri che c’erano invece non li conosco per nome). Per cui, alla fine, per me è rimasta una serata “difficile”, per tanti motivi che non approfondisco (consiglio della nostra “guida” orientale: “centratura e consapevolezza. La mente va addestrata a osservare i fenomeni e a lasciarli andare”… cercheremo di addestrarci, dunque, sempre più), ma tutto è filato via per il meglio. Più che altro merito di Nicola (Fangareggi) che ha presentato e introdotto e secondo me è stato molto bravo perché ha trasformato la cosa – aiuto: le presentazioni!!! – in una semplice chiacchierata che ogni tanto è risultata persino divertente: abbiamo affrontato diverse questioni e abbiamo parlato anche del prossimo “lavoro” (ehehehehehe). Ma il merito è anche di Giulio e degli altri alla Libreria All’Arco, che sono stati perfetti. E ora il tour reggiano e novembrino dei Pesci Rossi vedrà ancora la data a Rio Saliceto (ore 21), e quella alla Libreria Mondadori (Petali di Reggio Emilia), il giorno seguente (ore 18).

Notizie contrastanti arrivano invece da Reggio Calabria, un po’ terra d’adozione dei Pesciolini: se da un lato una tra le “main sponsor” dei Pesci Rossi – Josephine Condemi: la trovate le blogroll qua di fianco, “Sguardi e prospettive” – ha iniziato una collaborazione con “Oggi” in cui riesce a raccontare un po’ di “cose diverse” che accadono laggiù, ecco che, purtroppo, il Premio Rhegium Julii deve chiudere i battenti, almeno per quel che riguarda la versione riservata agli “editi”, causa mancanza di finanziamenti. Il che, come illustrato dall’amaro post in questione, significa un’altra voce di cultura che si spegne, tra le tante.

Ma tanto, come ci hanno spiegato recentemente, i ristoranti sono pieni e quindi la crisi non c’è.

Nel frattempo, segnaliamo anche che abbiamo aggiunto due belle recensioni alla sezione “Dicono dei Pesci Rossi” (e anche che, come potete constatare qua sotto, l’iPhone, in sala chiusa e con luce bassa, fa quel che può, in quanto a foto).

I Pesci Rossi, dunque e comunque, torneranno presto: stay tuned 🙂

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A Pisa? Tutto bene!

Come annunciato i Pesci si sono fatti una bella passeggiata sulle rive pisane dell’Arno e sono tornati indietro soddisfatti. Elenco dei motivi per i quali si esprime qui soddisfazione:

– perché sono state due giornate bellissime;

– perché il primo giorno siamo arrivati al Palazzo dei Congressi in compagnia di Patrizio Zurru (Piazza Repubblica, Cagliari), appena eletto “miglior libraio d’Italia”, nonché ottima persona;

– perché abbiamo conosciuto di persona Roberto Denti e, anzi, abbiamo partecipato a un convegno parlando insieme a lui (che fino a qualche mese fa sarebbe stata una cosa da non credere);

– perché i ragazzi delle scuole, il secondo giorno, hanno partecipato attivamente al “laboratorio” (Istituto Comprensivo Fibonacci: seconda media, mitici!).

Insomma, alla fine siamo anche riusciti ad andare al mare, il che, essendo pesci, per l’appunto, non può che averci fatto bene!

Ora… Ora l’appuntamento prossimo è per venerdì 4 novembre, quando giocheremo praticamente in casa, a Reggio Emilia, alla Libreria All’Arco. E siccome quella sarà una presentazione cui, per vari motivi, teniamo parecchio, su questa cosa ci ritorneremo presto…

Intanto, qua sotto, qualche click dai Pesci in gita.

Stay tuned 🙂

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