Innichen

È il 4 gennaio 1988. Sopra San Candido – Innichen, come sottolinea sempre mia madre, che vorrebbe che mi abituassi già alle lingue straniere, e insiste, ed è persino feroce, per esempio, rispetto all’esatta toponomastica dei luoghi – è appena scesa una spolverata di neve leggera. L’ennesima.Ho cinque anni. Senza interpellarmi, i miei hanno deciso che devo imparare a sciare. Per questo, siamo a San Candido già da tre giorni. Alloggiamo alla “Pension Ludwig”, una casa piccola, poco fuori dal […]

Una questione di democrazia

Una domenica, mattina

Federico D’Improta uscì di casa molto presto. Erano le sei e mezza di una domenica di maggio.– Non voglio far tardi… E poi ho preso l’impegno di essere là quando apriamo – disse ad Anna. La moglie sparì ancora di più sotto le coperte. Lui le diede ugualmente un bacio, appoggiando le labbra sulla coperta, più o meno all’altezza della guancia, e uscì. Mentre scendeva dal suo secondo piano, lungo le scale del condominio e cercando di fare […]

Qualcuno che ci riporta a casa*

*una storia vera **

Tic-tic-tic.Qualcosa sta ticchettando sul vetro della finestra.“Qualcuno là fuori sta picchettando”, dice Hans. Di nuovo. Hans sbaglia ancora. Sembra che quel bambino non sappia far altro che sbagliarsi. Ogni volta che apre bocca, un errore. E poi, certo, ci sarebbe da vederlo, mentre parla. Probabilmente si starà stropicciando le dita, come fa di solito. Sembra uno che abbia sempre freddo, anche in piena estate. Ma questo, Albert, adesso non può saperlo. Perché c’è troppo buio lì, dove sono. […]

I racconti di “Queste stanze vuote”

Premessa 1 – Il tempo
Se posso, cerco di non leggere racconti.
Sì, lo so che questa è una banalità, che da noi, in Italia, i racconti non si vendono solo perché “qualcuno” ha deciso così, che invece “la grande tradizione dei racconti della narrativa americana…”.
Nel mio caso credo sia più che altro una questione di ottimizzazione delle risorse: strappare il tempo per leggere alle altre mille cose che affollano la testa è sempre difficile (subito avrei voluto aggiungere a questa frase un “più” […]

Quella notte a Roma che a Zavattini venne in mente che qualcuno potesse fare un film sui “Violini di Santa Vittoria”

A proposito di “Denominazione d’origine popolare. La vera o presunta storia dei Violini di Santa Vittoria”. Un film di Nico Guidetti.

Ci sono certe notti di ottobre, a Roma, che sembra primavera. E a volte persino estate. La chiamano “ottobrata”. In quelle notti lì, se non si riesce a prendere sonno, vale la pena mollare il letto scomodo e farsi un giro a Trastevere, che è un posto dove ci sono ancora i romani, quelli che di notte non vanno a […]